La vita a breve termine

Sarà la precarietà dei contratti lavorativi, sarà l’epoca delle reti sociali, sarà che la globalizzazione ci travolto,  sarà che ci vogliono convincere  che é piú importante avere che essere, sarà che vogliamo tutto e subito, sarà che il qualunquismo regna sovrano, ma la mia generazione (e forse quelle successive) é quella che ragiona sul breve brevissimo termine. Ed allora riempiamo le nostre casa di mobili ikea, che cambieremo tra 5 anni, mangiamo spendendo il meno possibile,  ci attacchiamo al tubo catodico e spegnamo quel poco cervello che ci resta, facciamo figli perché li crescano altre persone, costruiamo scenografie bellissime che durano il tempo di una foto per instagram.

La riflessione critica,  la cultura della cura,  il siamo quello che mangiamo, la responsabilità nel consumo, ed il lungo termine forse esistono ancora, ma non sono facili da trovare. Continueremo a cercarle a costruirle con ottimismo e speranza, come sempre.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. yaxara ha detto:

    E’ la cultura dell’uso e consumo, che ormai si estende ai rapporti umani. La cultura della cura è da difendere strenuamente in un mondo in cui ognuno pensa solo ed esclusivamente a se stesso.
    E sai che il “facciamo figli perché li crescano altri” ultimamente mi fa riflettere parecchio?
    (Per la tv non c’è pericolo, fa parte delle cose che molto difficilmente entreranno in casa ^^)

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